Formazione 2 Anno

119109485FORMAZIONE PROFESSIONALE IN PSICOGENEALOGIA UMANISTICA

  • Piano di Studio Counselor Olistico: tutto il programma
  • Piano di Studio Operatore Olistico : solo le parti contrassegnate OP OLI
  • Piano di Studio Professional B: solo le parti contrassegnate PROF B

 

PROGRAMMA SECONDO ANNO

Il Secondo Anno della formazione è dedicato  a tre aree tematiche:

  • la Supervisione del Tirocinio sull'interpretazione degli alberi genealogici assegnato alla fine del primo anno; ( Counselor, Operatore Olistico )
  • l'acquisizione delle necessarie competenze di Comunicazione e Relazione con il cliente al fine di gestire una sessione di Genodramma; ( Counselor, Professional B)
  • all'acquisizione delle competenze tecnico-scientifiche e operative necessarie alla conduzione del  reimprinting genealogico (genodramma) con un cliente.( Counselor, Professional B)

 

SUPERVISIONE TIROCINIO

Supervisione didattica: 48 ore (24 moduli)

La Supervisione del tirocinio consiste  nell' ascolto collettivo delle letture degli alberi genealogici effettuate dagli studenti nel tirocinio.

La lettura viene condivisa in presenza del gruppo e vengono dati suggerimenti, valutazioni ed eventuali letture alternative.


TECNICA OPERATIVA

Comunicazione e Relazione con il cliente: 40 ore (10 moduli)

Elementi di Programmazione Neurolinguistica per la gestione del Genodramma:

Percezione dell'esperienza e rappresentazione linguistica:

Cancellazione, generalizzazione e distorsione.

Livelli Logici di Bateson e conflitti genealogici.

  • i sistemi di credenze, i valori e l'identità personale.
  • posizionare  il conflitto del cliente nella categoria corretta

Il linguaggio sensoriale e la rappresentazione dell'esperienza. Le submodalità.

Il sistema di apprendimento del cliente e la sua formulazione linguistica.

Metamodello. Riconoscere la definizione dei conflitti dalle strutture linguistiche usate dal cliente. Recuperare le parti nascoste dell'esperienza.

Le posizioni percettive e il loro uso nella soluzione dei conflitti e nella gestione delle emozioni del cliente nel genodramma

La comunicazione empatica verbale e non verbale con il cliente.

  • stabilire rapport a livello verbale e non verbale.
  • le fasi del rapport: pacing & leading.

Milton model. Strutture della comunicazione persuasiva.

Uso del Milton model nella conduzione del genodramma.

Costruire una rappresentazione coerente della realtà interiore del cliente.


Psicogenealogia Umanistica: conduzione del genodramma in quattro fasi:  24 ore ( 6 moduli)

Fase 1: rappresentare il sistema genealogico

  • Istruzioni per la rappresentazione genealogica: a scelta degli antenati. Preparazione dei cartellini.
  • Istruzioni per la disposizione nello spazio.
  • Istruzioni per la posa. ( uso del Milton model)

 

Fase 2. Lettura del disegno in posizione dissociata.

  • Prendere contatto con il campo energetico.
  • Le disposizioni dei nuclei familiari conformi e non conformi al diritto naturale
  • Esercizi di lettura di genodrammi portati dalla formatrice.

 

Fase 3: l'esplorazione interna dei personaggi dell'albero genealogico.

  • Ascolto del linguaggio sensoriale del cliente.
  • Pacing & leading: seguire e guidare il cliente nei suoi sistemi percettivi.
  • Esempi ed esercizi
  • Le domande da porre nel'esplorazione interna al fine di ottenere le informazioni desiderate e decodificare il conflitto sistemico o lo stato di stress: favorire il processo di presa di coscienza senza giudizio.
  • Domande su emozioni, sentimenti, relazioni, traumi.
  • Domande ai morti di morte precoce o violenta.
  • Recuperare informazioni nelle generazioni precedenti fino a trovare il conflitto programmante e l'antenato in carico della soluzione.
  • Il commento in posizione dissociata e la sua funzione di attivare la posizione del TESTIMONE.

 

Fase 4. Strategie di risoluzione dei confllitti

  • Strategie generali di risoluzione secondo il metodo sistemico fenomenologico:
  • esprimere la verità emotiva, riconoscere e ammettere responsabilità e colpa, chiedere perdono, ristabilire la giustizia e l'ordine sistemico, onorare il sacrificio dei morti, prendere il dono della vita.
  • Strategie di risoluzione secondo il metodo sistemico fenomenologico:
  • risolvere i conflitti sistemici transgenerazionali

TECNICA OPERATIVA e PRATICA PROFESSIONALE

Strategie di risoluzione dei conflitti 56 ore (14 moduli)

Classificazione dei conflitti transgenerazionali. Autori, metodi e strategie di soluzione

Per ogni argomento verrà presentata la descrizione della categoria di conflitto da parte di autori diversi e numerosi esempi di casi per un confronto di metodi interpretativi.

Verrà poi presentata l'indicazione di come elaborare una corretta strategia di soluzione secondo il metodo sistemico.

Conflitti di identificazione con gli antenati.

  • Le emozioni estranee.
  • La prosecuzione delle condizioni di vita materiali, sociali e finanziarie.
  • La ripetizione di schemi di comportamento, di situazioni affettive e di modelli relazionali.
  • Le identificazioni di ruolo: l'incesto psicologico.
  • Il mito familiare positivo e negativo.
  • La rappresentazione simbolica del segreto di famiglia
  • Riconoscere le identificazioni dal confronto dei dati dell'albero genealogico o dei dati  biografici.
  • Riconoscere le identificazioni nella rapresentazione spaziale del genodramma.
  • Sostenere il processo di disidentificazione e di riappropriazione del diritto all'autodeterminazione.

Conflitti legati alla perdita dell'essere amato: i conflitti del lutto irrisolto.

  • La perdita di un essere amato.
  • La sindrome del gisant o del figlio di sostituzione.
  • Indicatori dell'albero genealogico, della biografia del soggetto e del genodramma
  • Le emozioni nell'elaborazione del lutto: favorire il processo.
  • Riacquisire il diritto alla vita.
  • La morte precoce di un genitore o una separazione precoce. L'interruzione drammatica della trasmissione d'amore. Indicatori dell'albero, della biografia del soggetto e del genodramma.
  • Riannodare i fili della trasmissione interrotta e riattivazione del movimento verso la vita.
  • La mala morte, la vergogna e il segreto di famiglia.
  • Incorporazione del fantasma genealogico.
  • Indicatori dell'albero, della biografia e del genodramma.
  • Strategie di ristabilimento dell'ordine sistemico e di riassorbimento delle emozioni negative.

La perdita dei diritti naturali: aggressioni, privazioni, tradimenti e ingiustizie familiari.

  • Aggressioni dei genitori sui figli: preferenze, carenze, aggressioni, esclusioni.
  • Il mancato sostegno all'evoluzione dei figli: elementi conformi e non conformi della trasmissione ereditaria di beni materialli e spirituali.
  • Indicatori dell'albero e del genodramma.
  • Ristabilire la giustizia.
  • Il tradimento affettivo e lo squilibrio del rapporto di coppia.
  • La triangolazione: rilevamento dai dati biografici e dal genodramma.
  • Abuso affettivo e blocco dell'energia sessuale del figlio: lo sfruttamento e la castrazione.
  • Il disprezzo tra uomo e donna.
  • Indicatori dell'albero, della biografia e del genodramma.
  • Ristabilire l'equilibrio affettivo.
  • La genitorializzazione: l'inversione dei ruoli biologici e dello scambio energetico tra genitori e figli. Sfruttamento affettivo e materiale del figlio.
  • Indicatori nella biografia, nell'albero e nel genodramma.
  • Ristabilire l'equo scambio.
  • Conflitti della coppia: strategie di mediazione familiare.
  • Conflitti tra marito e moglie: incomprensioni, aggressioni, violenza, abusi.
  • Separazioni e divorzi.
  • Violenza fisica e psicologica.
  • Conflitti tra genitori e figli.
  • Interruzione di gravidanza, abbandono della prole, affidamento e adozione.
  • Violenza e colpa tra genitori e figli.
  • Criminalità in famiglia.

Conflitti di classe all'interno delle coppie e delle famiglie

  • La formazione dell'identità sociale e i conflitti di classe nella famiglia.
  • Rapporti di potere e di dominanza/subordinazione tra coniugi e tra genitori e figli: La vergogna sociale e l'umiliazione nelle classi subordinate.
  • Il conflitto di classe nella famiglia: la “nevrosi di classe”.
  • Matrimoni misti e ingiunzioni conflittuali. Il sacrificio del successo personale alla lealtà familiare.
  • Lo stile di vita, le privazioni e le abitudini conflittuali nei soggetti in promozione sociale.
  • L'uso del denaro nella nelle famiglie di diversa provenienza sociale.
  • Lealtà familiare e conflitti legati alla prosperità finanziaria: fallimenti, cattivi investimenti, perdite di denaro, perdite al gioco.
  • Conflitti legati all'ingiustizia nell'uso del denaro.

STUDIO INDIVIDUALE ED ESERCITAZIONI EXTRA AULA

Esercitazione di gruppo con tutor didattico: costruzione di un data base dei conflitti

Ogni partecipante sarà impegnato nello studio di autori, secondo una bibliografia che verrà consegnata all'inizio dell'anno.

Ogni partecipante si farà carico di schedare i casi trattati dall'autore studiato per categoria di conflitti. Ogni partecipante relazionerà sulla sua schedatura, scambiando poi i risultati del suo lavoro con gli altri partecipanti.

Sarà così realizzata una classificazione dei conflitti transgenerazionali e delle strategie di soluzione.

TOTALE  ORE DI FORMAZIONE IN AULA: 168


TIROCINIO

Tra le lezioni del SECONDO e del TERZO anno verrà svolto il TIROCINIO sull'applicazione del genodramma.

Saranno assegnati 5 genodrammi da interpretare e gli studenti dovranno esercitarsi su altri 10 alberi genealogici a loro scelta. Per un totale di 225 ore di tirocinio.